Formazioni (legge 4/2013)

*Metodo Connessioni Corpo-Mente-Spirito Dr.sa Marie Noelle Urech

*Riflessologia Plantare con Claudio Poggianella  – Massaggio Podalico Olistico Armonico Riflesso 

(Discipline regolamentate dalle Legge 4/2013)

Il Metodo della Dr.ssa Marie  Noelle Urech , Connessioni Corpo-Mente-Spirito è un percorso relativo al cambio dei sistemi di credenza, basato sui principi della fisica quantistica. Oltre ad essere un percorso di crescita personale potentissimo è uno strumento cardine nella relazione di aiuto. La Dr.ssa Urech insegna  tecniche utili nella vita di tutti i giorni e nella vita professionale. La formazione per la qualifica di Facilitatore si estende su 18 mesi, con la frequentazione di 12 WE per un totale di 192 ore, la qualifica di Pratictioner prevede altri 5 we aggiuntivi di aprofondimento, per un totale di 272 ore. (CONTINUA A LEGGERE DOPO LA RIFLESSOLOGIA PLANTARE)

Riflessologia Plantare, Massaggio Podalico Olistico Armonico Riflesso, percorso Proposto da Claudio Poggianella

1° Livello – Panoramica sull’evoluzione storica della riflessologia plantare.  La legge dei 5 elementi, nella sua originaria versione orientale e in un suo utile adattamento più vicino alla nostra impostazione occidentale. Le leggi di costruzione e di controllo/opposizione. La posizione e le tecniche di stimolazione del punti riflessi degli organi, dei visceri e della colonna vertebrale.

2° Livello – Studio del sistema endocrino nei piedi, analizzando in modo dettagliato i numerosi punti di controllo e le tecniche di trattamento. Apprendimento del linguaggio dei piedi nelle loro posizioni e strutture, mediante il controllo e l’interpretazione di segni e di eventuali inestetismi.

3° Livello – Approfondimento del ciclo dei 5 elementi in un’ottica sistemica e olistica. Specifica analisi dei segnali del piede (aspetto generale, morfologia, posizione, inestetismi) . Osservazione dell’atteggiamento della persona da trattare:apprendimento delle indicazioni indispensabili per la loro interpretazione.

4° Livello – Stimolazione di punti riflessi non solo come mezzo privilegiato per raggiungere e trattare le zone interne del corpo ma anche come strumento per attivare un processo di cambiamento e per completarne l’efficacia (riequilibrio dei corpi sottili – Chakra). Sinergica azione del tocco e della stimolazione dei piedi, della testa e delle mani, per arrivare a trattare aree del corpo che producono movimento, azione e pensiero (principi di Tecnica Metamorfica).

5° Livello – Residenziale di Approfondimento verrà deciso durante la formazione.

1 giornata di Anatomia sul corpo –  spiegata in modo capibile, funzionale al percorso di Riflessologia

Attestato di Partecipazione per chi partecipa al 1° e 2° Livello

Attestato di Formazione per chi partecipa a tutti i Livelli

DATE del Percorso Formativo 2018

1° Livello 21/22 Aprile 2018

2° Livello 12/13 maggio 2018

3° Livello 16/17 giugno 2018

4° Livello 1/2 settembre 2018

Anatomia domenica 1 luglio 2018

( il 5° Livello Residenziale di Approfondimento  verrà deciso durante il percorso)

Formazione Metodo depositato della Dr.ssa Marie Noelle Urech Connessioni Corpo-Mente-Spirito

TRASFORMA TE STESSO PER VIVERE NELLA GIOIA

Il metodo Connessioni Corpo Mente Spirito (CCMS) è prima di tutto un percorso di vita che offre una visione sistemica in cui queste tre dimensioni dialogano nei due sensi e scambiano informazioni.  Poggia su una visione energetica della persona oltre che su quelle emotiva e coscienziale.  Utilizza una riprogrammazione quantistica con nuove informazioni, scenari e soluzioni che portano la persona verso il suo benessere e pace interiore; coinvolge la persona in maniera attiva, invitandola  a riprendere la sua vita in mano con fiducia e a proiettarsi nel futuro con un senso di possibilità;  guida verso maggiore amore e accettazione di quello che si è; rivela la luce spirituale offuscata dalle credenze disfunzionali; aiuta il cliente  a riconoscere il suo posto nel mondo, in una prospettiva allargata, collettiva e spirituale.

Il metodo si basa sulla crescita personale dell’allievo. Il percorso formativo di 18 mesi, è strutturato in tre tappe in modo che il partecipante possa iniziare la formazione occupandosi prima di tutto di migliorare la consapevolezza di sé. A cominciare dalla propria realtà relazionale, sia rispetto ai membri della sua famiglia d’origine che con quelli della eventuale famiglia, estendendola a tutta la sua sfera relazionale in generale.  Avrà modo di imparare le tecniche comunicative ed energetiche per applicarle prima su se stesso.  In un secondo tempo le applicherà a altri allievi  e nella terza tappa, potrà iniziare ad applicarlo a persone esterne, sotto supervisione.

Tramite lo sviluppo della propria consapevolezza e l’acquisizione di strumenti specifici, gli allievi saranno invitati  a mettere le loro competenze al servizio di coloro che hanno bisogno di una mano per superare le difficoltà che incontrano in ambito familiare o nei contesti di lavoro, ma anche per riconoscersi al loro posto nel mondo, in una prospettiva unitaria.

“Conosci te stesso per migliorare il mondo” è il moto di questo metodo. A fine percorso gli allievi si sentiranno molto rafforzati nelle proprie abilità relazionali e desiderosi di mettere al servizio della comunità le competenze acquisite in questo percorso di vita. Basato su una concezione molto vasta e ottimistica dell’essere umano, il metodo Connessioni Corpo Mente Spirito (CCMS) trova varie applicazioni in un vasto campo, dal personale al sociale, dal sanitario all’aziendale.
Il Metodo Connessioni Corpo Mente Spirito (CCMS) è registrato.

Il facilitatore  e il practitioner in Connessioni Corpo Mente Spirito  rientrano nelle professioni disciplinate con la Legge 4/2013.

Il facilitatore/practitioner CCMS è un professionista, ossia una persona che ha acquisito le proprie competenze attraverso un intenso percorso formativo e pratico e una supervisione continua, e a cui sono state riconosciute le competenze relazionali utili ad agevolare il cliente nel raggiungimento di uno stato di maggiore armonia psicofisica. Il suo intervento è rivolto a far venire alla luce le risorse della persona e a facilitare un processo di consapevolezza e di crescita. Infatti il suo compito non è quello di risolvere il problema del cliente, bensì di mettere a disposizione del cliente la sua esperienza portandolo a trovare da sé una possibile soluzione.

Con un atteggiamento non giudicante, sa creare un ambiente protetto ed un clima di sostegno; accoglie il cliente con empatia e con quello che porta e, usando una serie di abilità di comunicazione, lo incoraggia a parlare liberamente, ad esprimere le proprie emozioni e raggiungere una comprensione più profonda di sé e di ciò che sta vivendo, facendo leva sulle capacità e sui punti di forza del cliente stesso.

La formazione è esperienziale e prevede una supervisione continua.

I termini facilitatore e practitioner sono, per come lo si vuole intendere in questo ambito, intraducibile nella nostra lingua e questo è il motivo per cui si è scelto di mantenere anche in italiano la definizione inglese.

La figura del facilitatore (dall’inglese: persona che facilita)corrisponde alla formazione base del corso . Il facilitatore ha la competenza per agevolare processi di consapevolezza del proprio potenziale nel cliente e fornirgli strumenti adeguati per trovare soluzioni che lo aiutino a migliorare la qualità della sua vita, inserendolo in una visione sistemica dove mente, corpo e spirito sono interdipendenti e dialogano .

La figura del practitioner (dall’inglese: professionista/praticante di una professione/arte) è il livello più avanzato del facilitatore, che si basa sulla competenza acquisita attraverso 5 seminari di approfondimento e di specializzazione per un totale di 80 ore,  più 7 ore di pratica professionale sotto supervisione.  Il practitioner sviluppa e approfondisce un’aerea di intervento più specifico: corpo-mente, aziendale, sistemico familiare, stati di emergenza spirituale e materiale (terremoti, cataclismi naturali).

Entrambe le qualifiche  si riferiscono alla  relazione d’aiuto nella quale si offre il proprio sostegno e la propria competenza professionale ad una persona in una momentanea situazione di crisi o che desidera accrescere la conoscenza di sé, la sua capacità relazionale, la sua capacità di prendere decisioni e di affrontare la vita con serenità.

Scopo del facilitatore/practitioner è agevolare lo sviluppo psico-emotivo-spirituale della persona in un tempo abbastanza breve. Non si indirizza a persone con patologie mentali o fisiche che sono di competenza di medici o psicoterapeuti.

Il facilitatore/practitioner CCMS aiuta la persona a riconnettersi alla  sua creatività profonda e capacità di problem-solving. Utilizza strumenti come la comunicazione empatica, la ristrutturazione delle credenze e emozioni disfunzionali, l’immaginazione creativa, la meditazione, alcune tecniche di respirazione, esercizi energetici e sensoriali. È altresì in grado di insegnare al cliente alcune tecniche di self-help e di auto-consapevolezza per gestire lo stress e ritrovare la pace interiore.

A chi si rivolgePossono accedere al Corso persone in possesso di laurea o diploma.È consigliato a psicologi, psicoterapeuti, educatori, assistenti sociali e a quanti operando o intendendo operare nell’ambito delle professioni d’aiuto, desiderino acquisire competenze avanzate di comunicazione.

Chi si rivolge ad un facilitatore/practitioner CCMS è una persona che desidera gestire più efficacemente uno o più problemi che la assillano in un particolare momento della propria vita, ad esempio:

  • migliorare le proprie relazioni interpersonali
  • aumentare la consapevolezza di sé e del proprio potenziale
  • acquisire una maggiore consapevolezza di sé e dei propri bisogni
  • prendere decisioni
  • fissare degli obiettivi
  • gestire lo stress emotivo
  • trovare una soluzione a propri conflitti interni o una mediazione nei conflitti con l’esterno
  • superare le proprie paure ed andare più sicuri verso i propri obiettivi
  • sentire le proprie emozioni ed esprimerle con equilibrio
  • portare più amore nella propria vita – amare ed amarsi di più
  • riconoscere la dimensione spirituale del proprio essere e integrarla nella vita quotidiana

 

La Metodologia,  teorico-pratica-esperienziale,  si sviluppa attraverso:

  • Didattica in aula, frontale e interattiva
  • Lavori ed esercitazioni di gruppo e a coppia
  • Supervisione continua a distanza attraverso skype e la mail
  • Dispense digitali con le materie di studio per ogni incontro
  • Supervisione pratica e tutoraggio in aula
  • Elaborazione scritta su dei temi proposti
  • Esame pratico e esame scritto

Dopo l’esame, durante il primo anno il facilitatore si sottoporrà a 5 supervisioni di 30 minuti ciascuna, via skype,  obbligatorie, dove può beneficiare della supervisione per i casi più difficili.

Anche il practitioner dovrà seguire una supervisione via skype per 5 casi che segue. Anche in questo caso ogni sessione su skype dura 30 minuti ed è obbligatoria.

Sia i facilitatori  che  i practitioner saranno indicati sul sito  Tepeè della Luna 

TEMI DELLE LEZIONI

  • Tutto è uno; l’approccio sistemico: un nuovo paradigma
  • Il modello quantistico dell’uomo e dell’universo
  • L’uomo energetico: i corpi sottili
  • L’uomo energetico: i punti meridiani e le emozioni associate
  • Cervello destro e cervello sinistro, comunicazione verbale e non verbale
  • Conoscenza e applicazione della metafora
  • Il linguaggio metaforico del corpo
  • Pratiche di respirazione e di centratura nel cuore
  • La triade sensazione, emozione e pensiero
  • Individuazione e ristrutturazione delle credenze disfunzionali
  • Dissociazioni, introiezioni e proiezioni
  • Effetto placebo e nocebo
  • Maledizioni familiari, patti, giuramenti
  • I tre cervelli e la plasticità neuronale
  • La dinamica del trauma
  • Principi di epigenetica e la prospettiva quantistica
  • L’osservatore crea la realtà e la legge di attrazione
  • Principi e applicazioni pratiche di comunicazione empatica
  • Riconoscere ed esprimere i propri bisogni
  • La mappa delle risorse
  • Il linguaggio plasma il cervello: ristrutturazione verbale
  • Principi di maieutica e applicazioni pratiche
  • La comunicazione: imparare a fare le buone domande, domande di chiarimento, di precisazioni, domande risolutive
  • superconscio e destino sincronico
  • Le grandi credenze filosofiche e esistenziali
  • Dal dolore all’amore, dalla separazione all’unità
  • Il non-attaccamento e la relazione con la morte
  • Pratica dell’apertura del cuore
  • Pratica della coscienza osservante
  • Spiritualità e esperienze transpersonali
  • Visualizzazione e Imagery, principi e ambiti di applicazione
  • Codice etico
  • Le regole di una seduta, gestire la relazione con il cliente
  • Impostazione del setting
  • I campi di applicazione del Metodo, aree di approfondimenti e specializzazioni

La dispensa di ogni corso verrà inviata in formato digitale dopo ogni incontro.

La formazione per la qualifica di facilitatore si estende su 18 mesi, con la frequentazione di 12 WE per un totale di 192 ore. Il programma della formazione è consequenziale, pertanto non è possibile saltare dei moduli o accedervi senza avere frequentato quelli precedenti.  È consentita l’assenza per un 15% del totale delle ore, per motivi inderogabili o di salute. La frequenza ai moduli sulla morte e sulla ristrutturazione delle credenze è obbligatoria.

DATE 2018  Facilitatore

1° we 14/15 aprile 2018

2° we 9/10 giugno 2018

3° we 8/9 settembre 2018

4° we 27/28 ottobre 2018 (Supervisione)

5° we 1/2 dicembre 2018

6° we 19/20 gennaio 2019

7° we 2/3 marzo 2019

8° we 13/14 aprile 2019 (Supervisione)

9° we 8/9 giugno 2019

10°/12° we da definire nel 2019 (con Supervisione+Esame)

DATE Practitioner da Definire

 

 

 

Per visualizzare l’elenco degli Operatori del Metodo Ccms

Formazione Riflessologia Plantare con Claudio Poggianella – Massaggio Podalico Olistico Armonico Riflesso

1° e 2° Livello – Attestato di Partecipazione

Tutti i Livelli –  Attestato di Formazione